- I Annunciazione - Apostolato di preghiera per l'infanzia della Chiesa Cattolica

Vai ai contenuti

"Chi non si farà come un bambino
non entrerà nel Regno dei Cieli"

Note introduttive

La preghiera bimensile è accompagnata dalla contemplazione di brani del Vangelo detti misteri, riguardanti la prima parte della vita di Gesù sulla Terra, dall'infanzia alla adolescenza, per giungere all'ultimo, il XII°, denominato dell'infanzia, particolare di questo apostolato, che invita a farsi come bambini per entrare nel Regno dei cieli e a guardare con amore e attenzione ai piccoli.
Questo significato racchiude lo scopo e l'essenza di questa preghiera che è insieme cammino di conversione e preghiera per l'infanzia.  Il XII mistero consta di brani in parti suddivise per i giorni, 25 28 settembre,  il 29 e 2 ottobre ove si ringrazia e si prega il Signore unico Custode con e per i protettori dell' Apostolato, i Suoi Arcangeli Angeli Custodi, Schiere Elette e si ripete il 28 febbraio.


I MISTERI DELL'INFANZIA


I Mistero
25 Marzo
(ripetizione 25 ottobre)
Annunciazione del Signore

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,  a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.  Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre  e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio».  Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
Lc 1,26-38


Torna ai contenuti