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La via dell'Infanzia spirituale
Santa Teresa del Bambino Gesù
del Santo Volto
Ultima di 5 sorelle - che entrarono tutte in Convento, di una famiglia che sono divenuti tutti Santi. Teresa Martin, nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873. A 12 anni si iscrisse assieme alle sorelle all'Apostolato della preghiera, a 15 anni, con uno speciale permesso del Papa, Leone XIII, entrerà a far parte di Carmelo, come le sorelle, con il nome di Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo. Lo scopo di questa straordinaria santa, era quello di salvare anime e soprattutto di pregare per i sacerdoti. Nel solco della tradizione carmelitana scoprì la sua "Piccola Via" dell'infanzia spirituale ispirata alla semplicità e all'umile confidenza nell'amore misericordioso del Padre. Questo percorso spirituale si può ricavare dai suoi scritti autobiografici, raccolti in quella che verrà definita"Storia di un'anima", compilati in parte durante la grave e lunga malattia che l'affliggerà negli ultimi anni. E' la storia esemplare e notevole di un'anima che giunge alla più luminosa delle santità attraverso una quantità di piccole mortificazioni e sacrifici: piccolissimi e, nello stesso tempo, grandissimi, appunto per la loro modestia e la loro umiltà. Morì il 30 settembre del 1897, a soli ventiquattro anni, minata dalla tubercolosi, dicendo: "Dopo la mia morte farò cadere una pioggia di rose. Nessuno m'invocherà invano. Lavorerò fino alla fine del mondo per i miei fratelli che sono sulla terra fino a che non li vedrò tutti in Paradiso. Fu canonizzata da Pio XI il 17 maggio1925, proclamata Patrona delle Missioni Cattoliche nel 1927 e riconosciuta Dottore della Chiesa da Giovanni Paolo II nel 1997. A Teresa di Lisieux, lo Spirito di Dio ha permesso di rivelare, agli uomini del nostro tempo, la realtà del Vangelo, l'aver ricevuto realmente "uno spirito da figli adottivi che fa si che lo chiamiamo Padre. La piccola via è la via della santa infanzia. In questa via c'è qualche cosa di unico, il genio di santa Teresa di Lisieux. Ella ha lasciato il ricordo dell'infanzia: della santa infanzia. E tutta la sua spiritualità ha confermato ancora una volta la verità di quelle parole dell'apostolo: "E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi..." Sì, ella ha conosciuto questo sapore e questo prezzo. Per chi legge attentamente la sua "Storia di un'anima", è evidente che questo sapore della confidenza filiale, proviene, come il profumo delle rose dal fiore che porta anche spine. Infatti se "siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, dal momento che soffriamo con Lui per essere con Lui glorificati" (Rm 8,17). È precisamente per questo che la fiducia filiale della piccola Teresa, santa Teresa del Bambin Gesù ma anche del Volto Santo, e così "eroica perché essa proviene dalla fervida comunione con le sofferenze di Cristo. Aver confidenza con Dio come Teresa di Lisieux significa seguire la piccola via, dove ci guida lo Spirito di Dio: egli guida sempre verso la grandezza di cui partecipano i figli e le figlie di adozione divina. Ancora fanciullo, fanciullo di dodici anni, il Figlio di Dio ha dichiarato che la sua vocazione era di occuparsi delle cose di suo Padre. Essere fanciulli, diventare come fanciulli, significa entrare nel centro stesso della più grande missione alla quale l'uomo è stato chiamato da Cristo, una missione che attraversa il cuore stesso dell'uomo. Teresa lo sapeva perfettamente. Questa missione trae la sua origine dall'amore eterno del Padre. Il Figlio di Dio come uomo, in una maniera visibile e storica e lo Spirito Santo in modo invisibile e carismatico la compiono nella storia dell'umanità. Per la santa, questa "piccola via" consisteva praticamente nell'umiltà. Conforme a questo invito evangelico di farsi piccoli come bambini.
Teresa con alcune sorelle e la statua di Gesù Bambino
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