Gesù Bambino per l'infanzia sofferente


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La preghiera a San Giuseppe

Spiritualità Carmelitana



A TE, O BEATO GIUSEPPE


A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo,
e fiduciosi invochiamo il Tuo patrocinio insieme a quello della Tua Santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità,
che Ti strinse all'Immacolata Vergine Maria Madre di Dio,
e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù,
riguarda, Te ne preghiamo,
con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò con il suo Sangue,
e con il Tuo potere ed aiuto, soccorri ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia,
l'eletta prole di Gesù Cristo;
allontana da noi, o Padre amantissimo,
la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo;
assistici propizio dal Cielo in questa lotta con il potere delle tenebre,
o nostro fortissimo Protettore;
e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù,
così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità.
Estendi sopra ciascuno di noi il Tuo continuo patrocinio,
affinché con il Tuo esempio,
e con il Tuo soccorso,
possiamo virtuosamente vivere, piamente morire,
e conseguire l'eterna beatitudine in Cielo.
Amen.



(Indulgenza parziale, Leone XIII)


L'icona mostra il ritorno a Nazareth da Gerusalemme della Sacra Famiglia, dopo che il Bambino è stato ritrovato nel Tempio.
San Giuseppe porta sulle spalle Gesù che si volge verso la Vergine Maria, sua Madre. Lei, lungo il cammino, gli consegna il rotolo con la Parola della sua missione, dove si può leggere, scritto in greco, l'inizio del testo di Isaia 61,1-2:



"Lo Spirito del Signore è sopra di me,
perché mi ha unto..."



San Giuseppe reca in volto i caratteri somatici del Servo di Jahvè (della Santa Sindone) come segno che egli preparerà Gesù alla sua missione di Servo di Dio, che porta su di sè i peccati del mondo (Is 53). Il fatto che Gesù adolescente sia portato sulle spalle vuole indicare l'importanza che ha il padre nella famiglia per introdurre il giovane nella vita adulta. L'icona mostra la necessità che l'uomo ha della famiglia per divenire adulto, come ci è stato rivelato da Dio nella Famiglia di Nazareth. Il verbo di Dio, fatto Uomo, solo come adulto può adempiere la sua missione e Dio rivela che il luogo storico dove il Figlio di Dio si fa adulto è la Famiglia di Nazareth. L'icona del "Ritorno della Sacra Famiglia da Gerusalemme a Nazareth" misura 100 x 120 cm. Su legno di rovere, ricoperto di pan di oro, stufato e dorato al bolo, è dipinta ad olio dal pittore Francisco Argüello, per incarico del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione della II Giornata Mondiale della Famiglia a Rio de Janeiro (1997). L'icona fu donata dall'autore al Santo Padre Giovanni Paolo II.



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