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L'antico Testamento > Il Volto ebraico di Gesù
Il volto ebraico di Gesù
In alto circoncisione di Gesù al tempio e Simeone
Io oso pensare - anche in questo particolare contesto ci si sente troppo inadeguati e fragili per esprimere giudizi e previsioni - che da parte della Chiesa si dovrebbe insistere di più (anche se già qualcosa si sta facendo in tale direzione) per una maggior conoscenza della storia e della spiritualità di Israele, al fine di riuscire a restituire un "volto ebraico" a Gesù.
Che cosa significa "un volto ebraico"? Significa che fino a pochissimo tempo fa il volto, la figura, la vita, i pensieri, la lingua di Gesù non avevano alcunché che ricordasse l'Ebraismo e l'ebraicità. Eppure Gesù era ebreo e, fino alla sua morte, si muove e opera all'interno di un'ottica, religiosa e comportamentale, assolutamente ebraica.
Giuseppe Laras
Zehùt-Identità ebraica
fonte: www.morasha.it
Per un cattolico la scoperta del Volto Ebraico di Gesù, significa conoscere la radice ebraica antica, ciò che fa riferimento alle scritture, ai precetti, alle leggi dell'Antico Testamento, alla Torah che Gesù cita anche nel Vangelo. Non quindi l'ebraismo dopo Cristo, ne il misticismo ebraico nato nel medioevo. Ma ciò di cui Gesù parlava, le cose che insegnava al tempo che anche riguardavano le Leggi. Questo in virtù delle parole da lui pronunciate nel discorso della montagna:
"Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti;
non son venuto per abolire,
ma per dare compimento.
In verità vi dico:
finché non siano passati il cielo e la terra,
non passerà neppure un iota o un segno dalla legge,
senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti,
anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto,
sarà considerato minimo nel regno dei cieli.
Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini,
sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Poiché io vi dico:
se la vostra giustizia
non supererà quella degli scribi e dei farisei,
non entrerete nel regno dei cieli".
Il sito
Il rabbino Riccardo Segni sul crocifisso:
"...visto da altre parti, come quella ebraica, il senso di quel segno è differente. Per noi è prima di tutto l´immagine di un figlio del nostro popolo che viene messo a morte atrocemente".
da: Sul crocifisso nelle scuole
Comunità Ebraica di Roma
http://www.romacer.org
Gesù dodicenne al Tempio con i dottori