Gesù Bambino per l'infanzia sofferente


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Il discorso della montagna

Il Vangelo > In principio era il Verbo







IL DISCORSO DELLA MONTAGNA

Vedendo le folle,
Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere,
gli si avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola,
li ammaestrava dicendo:

"Beati i poveri in spirito,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti,

perché saranno consolati.

Beati i miti,

perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore,

perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace,

perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno,

vi perseguiteranno e, mentendo,

diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate,

perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

Voi siete il sale della terra;

ma se il sale perdesse il sapore,

con che cosa lo si potrà render salato?

A null`altro serve che ad essere gettato via

e calpestato dagli uomini.

Voi siete la luce del mondo;

non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,

né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio,

ma sopra il lucerniere

perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,

perché vedano le vostre opere buone

e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti;

non son venuto per abolire,

ma per dare compimento.

In verità vi dico:

finché non siano passati il cielo e la terra,

non passerà neppure un iota o un segno dalla legge,

senza che tutto sia compiuto.

Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti,

anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto,

sarà considerato minimo nel regno dei cieli.

Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini,

sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Poiché io vi dico:

se la vostra giustizia

non supererà quella degli scribi e dei farisei,

non entrerete nel regno dei cieli.

Avete inteso che fu detto agli antichi:

Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.

Ma io vi dico:

chiunque si adira con il proprio fratello,

sarà sottoposto a giudizio.

Chi poi dice al fratello:

stupido, sarà sottoposto al sinedrio;

e chi gli dice:

pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.

Se dunque presenti la tua offerta sull`altare e lì

ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,

lascia lì il tuo dono davanti all`altare

e và prima a riconciliarti con il tuo fratello
e poi torna a offrire il tuo dono

Mettiti presto d`accordo con il tuo avversario

mentre sei per via con lui,

perché l`avversario non ti consegni al giudice

e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.

In verità ti dico:
non uscirai di là

finché tu non abbia pagato fino all`ultimo spicciolo!

Avete inteso che fu detto:

Non commettere adulterio;

ma io vi dico:
chiunque guarda una donna per desiderarla,

ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo,
cavalo e gettalo via da te:

conviene che perisca uno dei tuoi membri,
piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo,
tagliala e gettala via da te:

conviene che perisca uno dei tuoi membri,
piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie,
le dia l`atto di ripudio;

ma io vi dico:

chiunque ripudia sua moglie,
eccetto il caso di concubinato,

la espone all`adulterio e chiunque sposa una ripudiata,
commette adulterio.

Avete anche inteso che fu detto agli antichi:

Non spergiurare,
ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;

ma io vi dico: non giurate affatto:

né per il cielo,
perché è il trono di Dio;

né per la terra,

perché è lo sgabello per i suoi piedi;

né per Gerusalemme,

perché è la città del gran re.

Non giurare neppure per la tua testa,

perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.

Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no;

il di più viene dal maligno.

Avete inteso che fu detto:

Occhio per occhio e dente per dente;

ma io vi dico di non opporvi al malvagio;
anzi se uno ti percuote la guancia destra,

tu porgigli anche l`altra;

e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica,

tu lascia anche il mantello.

E se uno ti costringerà a fare un miglio,

tu fanne con lui due.

Dá a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

Avete inteso che fu detto:

Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;

ma io vi dico:
amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,

perché siate figli del Padre vostro celeste,

che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni,

e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.

Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete?
Non fanno così anche i pubblicani?

E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli,
che cosa fate di straordinario?
Non fanno così anche i pagani?

Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.


Guardatevi dal praticare le vostre buone opere
davanti agli uomini per essere da loro ammirati,

altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.

Quando dunque fai l`elemosina,
non suonare la tromba davanti a te,

come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe
e nelle strade per essere lodati dagli uomini.

In verità vi dico:

hanno già ricevuto la loro ricompensa

Quando invece tu fai l`elemosina,
non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,

perché la tua elemosina resti segreta;

e il Padre tuo, che vede nel segreto,
ti ricompenserà.

Quando pregate,

non siate simili agli ipocriti
che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze,
per essere visti dagli uomini.

In verità vi dico:
hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Tu invece, quando preghi,

entra nella tua camera e, chiusa la porta,

prega il Padre tuo nel segreto;

e il Padre tuo, che vede nel segreto,
ti ricompenserà.

Pregando poi, non sprecate parole come i pagani,
i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.

Non siate dunque come loro,

perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

Voi dunque pregate così:

Padre nostro
che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome;

venga il tuo regno;

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe,

il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;

ma se voi non perdonerete agli uomini,

neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

E quando digiunate,
non assumete aria malinconica come gli ipocriti,

che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano.

In verità vi dico:
hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Tu invece, quando digiuni,

profumati la testa e lavati il volto,
perché la gente non veda che tu digiuni,

ma solo tuo Padre che è nel segreto;

e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Non accumulatevi tesori sulla terra,
dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano;

accumulatevi invece tesori nel cielo,

dove né tignola né ruggine consumano,

e dove ladri non scassinano e non rubano.

Perché là dov`è il tuo tesoro,

sarà anche il tuo cuore.

La lucerna del corpo è l`occhio;
se dunque il tuo occhio è chiaro,
tutto il tuo corpo sarà nella luce;
ma se il tuo occhio è malato,
tutto il tuo corpo sarà tenebroso.

Se dunque la luce che è in te è tenebra,
quanto grande sarà la tenebra!

Nessuno può servire a due padroni:
o odierà l`uno e amerà l`altro,
o preferirà l`uno e disprezzerà l`altro:
non potete servire a Dio e a mammona.

Perciò vi dico:

per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete,
e neanche per il vostro corpo,
di quello che indosserete;

la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?

Guardate gli uccelli del cielo:
non seminano, né mietono,
né ammassano nei granai;

eppure il Padre vostro celeste li nutre.
Non contate voi forse più di loro?

E chi di voi, per quanto si dia da fare,
può aggiungere un`ora sola alla sua vita?
E perché vi affannate per il vestito?

Osservate come crescono i gigli del campo:
non lavorano e non filano.

Eppure io vi dico che neanche Salomone,
con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

Ora se Dio veste così l`erba del campo,
che oggi c`è e domani verrà gettata nel forno,
non farà assai più per voi, gente di poca fede?

Non affannatevi dunque dicendo:
Che cosa mangeremo? Che cosa berremo?
Che cosa indosseremo?

Di tutte queste cose si preoccupano i pagani;

Il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.

Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia,

e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

Non affannatevi dunque per il domani,

perché il domani avrà già le sue inquietudini.

A ciascun giorno basta la sua pena.




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