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"Gesù Bambino per l'infanzia sofferente"
Il gruppo di preghiera sorse il 28 aprile del 2008 in una parrocchia di Roma, nato per pregare per i bambini con problemi, che soffrono, per l'infanzia sofferente. Dopo la chiusura avvenuta dopo l'incontro del 28 aprile 2011 dovuta a problemi tecnici, il 25 luglio , torna ex novo in forma di associazione di fedeli.
Pregare, ricordando le parole di Gesù, che chi accoglie un bambino accoglie Lui, e che solo chi è come un bambino entrerà nel Regno dei cieli.
Pregare, per camminare nella via dell'infanzia spirituale.
Pregare, per amare, scorgendo nel volto di ogni bambino, il volto di Gesù stesso, che è stato bambino e per questo, in ogni piccolo sofferente, vedere la Sua passione e la Sua croce, ma anche la Sua Resurrezione, ricordando che:
"In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me"(Mt.25,40)
BREVE STORIA DEL GRUPPO DI PREGHIERA
La preghiera nacque per essere per tutti, nella Chiesa e della Chiesa, tramite i misteri dell'infanzia, ma non solo. Soprattutto tramite le Scritture, il Vangelo, il Magistero della Chiesa, la liturgia il salterio, i Sacramenti, nella propria vita quotidiana. In un percorso dall'Annunciazione percorrendo tutta la storia della salvezza. Un cammino dalla "culla alla croce" (S.Teresa d'Avila) alla Resurrezione, l'Ascensione, fino ai giorni nostri :
" Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui".Gv 14,16-21
Un gruppo di preghiera semplice, non difficile, quasi per bambini, per far tornare la preghiera nei luoghi di tutti i giorni, la casa, il lavoro, la famiglia; una preghiera parte attiva della preghiera della Chiesa e collegata alla stessa, integrata nella stessa, sulla base dell'insegnamento di Gesù: "In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio accoglie me"(Mt 18,- 5),
La preghiera per l'infanzia sofferente
E' per quanti hanno a cuore e pensano sia importante questa opera di carità spirituale per i bambini, i piccoli, gli ultimi, soprattutto oggi, sapendo e assistendo dalle cronache a quanta violenza c'è su di loro e a quanto siano oggi in pericolo i giovani e il futuro stesso degli uomini.
Per chi si sente come quei piccoli di cui parla Gesù e desidera seguire la via dello spirito dell'infanzia, della purezza.
Una preghiera ogni 28 sapendo che tanti altri lo faranno e che ogni piccola goccia del mare creerà l'oceano e come disse Teresa di Calcutta, guai, se quella goccia mancasse.
Per partecipare lo si può fare in anonimato, recandosi ogni mese su questo sito, dove viene posta la preghiera mensile del gruppo, o aderendo su facebook(*), entrando in contatto con la comunità. La comunità dei piccoli del Vangelo. Coloro che pregano nel silenzio della loro stanza, o in chiesa, in comunità, in famiglia, aggiungendo la propria preghiera a quella di tutti, senza mettersi in mostra, nel silenzio del proprio cuore, dove il Padre ricompensa...
Nella Chiesa e con la Chiesa
E' un gruppo che partecipa in comunione, sintonia e armonia, non portando nulla di diverso nel messaggio ma partecipando con il personale apporto di ognuno alla costruzione dell'Edificio che è vivo poiché La Chiesa non è un luogo fermo, ne di pietra, ma vitale, la Chiesa E' VIVA.
Un percorso con la Chiesa e nella Chiesa ed è la stessa che ci accompagna tramite i suoi ministri nel cammino, tramite la chiesa di appartenenza e con la nostra preghiera in unione spirituale, singolarmente, ad uno ad uno nella Unità, questo perchè :
"..perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me." Gv 17, 22-23
Un iniziativa che nacque, come suggerisce il suo nome, per l'infanzia sofferente e per pregare in un cammino di conversione a Dio nella preghiera per i piccoli sofferenti, gli ultimi, ricordando che anche Gesù, anche Lui è stato bambino e anche Lui è stato sofferente nella Passione, fino alla morte e alla morte di Croce.
La preghiera
La nostra specificità è nella preghiera per l'infanzia sofferente, partendo dalla venuta di Gesù nel mondo, come Bambino e per tutti i bambini ne meditiamo i misteri dell'infanzia, ma non solo e non solo specificatamente in tale aspetto, ma è quel Gesù degli Apostoli che ci parla e ci guida nella Unità, perché Egli sarà con noi tutti i giorni della nostra vita e sebbene parta da quel bambino che ha messo al centro davanti gli Apostoli e ai discepoli per indicare la via, si rivolge come allora a tutti noi perché chi non si farà come un bambino non entrerà nel Regno dei cieli. Un gruppo che prega per i bambini che saranno gli adulti di domani, parte da loro ma è per tutti noi per farci " come bambini" in un cammino di conversione per la salvezza. Un farsi piccoli che non signifca bambini di senno, ma di purezza, di cuore, di umiltà e confidenza in Dio: " Signore non si leva con superbia il mio sguardo e non vado in cerca di cose grandi superiori alle mie forze" salmo 130(131) e nel salmo 26 (27) "Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme;se contro di me si scatena una guerra,anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore,questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore e ammirare il suo santuario". Tutto questo nell'unità della fede: Ecco, com'è bello e com'è dolce che i fratelli vivano insieme! È come olio prezioso versato sul capo, che scende sulla barba, la barba di Aronne,che scende sull'orlo della sua veste. È come la rugiada dell'Ermon, che scende sui monti di Sion. Perché là il Signore manda la benedizione, la vita per sempre.Salmo 132(133)
Resurrezione centro della fede
Per questo la Resurrezione è per noi come per tutti i fedeli, un mistero centrale; senza di essa il Cristianesimo non avrebbe senso. San Paolo lo dice chiaramente: "se Cristo non è resuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede" (1Corinzi 15,14). Il gruppo fin dall'inizio e prima di ufficializzarlo era sentito come iniziativa da vivere tramite la chiesa di appartenenza e la Chiesa tutta, personalmente ed in unione spirituale, con le Scritture, il Vangelo, i Sacramenti ricordando e pregando, il 28 di ogni mese per tutti i bambini sofferenti, i piccoli e gli ultimi, con fede nella Resurrezione ricordando che a chi sarà come un bambino sarà aperto il Regno dei cieli.
La promessa
Soccorrendo e pensando ai piccoli e gli ultimi tramite la preghiera del gruppo e della e con la Chiesa, per poter essere ammessi a questa promessa: "Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.". (Mt 25, 34-40)
Tutto questo vissuto in umiltà e semplicità, non aspirando a cose alte, ma tranquilli e sereni "come bimbo svezzato in braccio a sua madre"(salmo130) sradicando in se stessi ogni malizia, cercando e chiedendo al Signore la purezza, ricordando sempre, la legge delle Beatitudini e il discorso della montagna, dove Gesù afferma:
"Beati i puri di cuore perché vedranno Dio".
Sia lodato il Signore
Partecipate anche voi alla diffusione di quest'opera perchè:
"11 Io vi voglio manifestare tutta la verità, senza nulla nascondervi: vi ho già insegnato che è bene nascondere il segreto del re, mentre è cosa gloriosa rivelare le opere di Dio". Tobia 12,11
(*)cliccare sulla parola facebook, registrarsi e ci si ritrova nella pagina
Per conoscere e visionare lo Statuto di riferimento del gruppo cliccare QUI
INFORMAZIONI SUI GIORNI DELLA PREGHIERA QUI
Calendario preghiera 2012 QUI