Beati i poveri in spirito perchè di essi è il Regno dei Cieli - Apostolato di preghiera per l'infanzia

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«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli».Mt 5,3

La condotta più perfetta non è quella che corrisponde all'immagine che a volte ci facciamo della perfezione, come potrebbe essere un comportamento impeccabile e senza sbavature. Essa è quella dove si nutre più amore disinteressato per Dio e meno ricerca orgogliosa di se stessi.

Colui che accetta d'essere debole, di cadere spesso, di non essere nulla ai propri occhi né a quelli degli altri — senza però preoccuparsene eccessivamente poiché ha fiducia in Dio e sa che il suo amore è infinitamente più importante delle sue imperfezioni e delle sue colpe — ama molto più di colui che spinge la preoccupazione della propria perfezione fino all'inquietudine. E meno centrato su se stesso e più su Dio.

Beati i poveri di spirito perché a loro appartiene il regno dei cieli: beati coloro i quali, illuminati dallo Spirito santo, hanno imparato ad accettare la loro povertà mettendo tutte le loro speranze non in se stessi ma in Dio. Lui stesso sarà la loro ricchezza, la loro perfezione, la loro santità, la loro virtù.


Questo cammino basato sulla accettazione della propria povertà non è affatto una rassegnazione dalla mediocrità, un'abdicazione alla perfezione. E il percorso più rapido e sicuro verso di essa, poiché ci predispone ad essere docili all'azione della grazia come bimbi che si lasciano condurre dall'amore misericordioso del Padre, laddove con le proprie forze non arriverebbero mai.
(tratto da : La pace del cuore di J. Philippe - EDB)


 
 
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